18 Luglio 2026
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Alice Testa vince il concorso “Le Stanze della Libertà”

Alice Testa, giovane scrittrice della provincia di Torino, è la vincitrice del concorso letterario nazionale “Le Stanze della Libertà”. La premiazione c’è stata il 6 giugno 2026 a Palazzo Tilli di Casoli

Alice Testa, giovane scrittrice di 25 anni, originaria di San Gillio (Torino) è la vincitrice del concorso nazionale “Le stanze della libertà”, ideato dall’associazione di promozione sociale “Casoli tra i borghi“, fondata da Antonella Allegrino. È stata premiata nel Salone delle Feste di Palazzo Tilli di Casoli (Chieti) al termine della competizione letteraria, promossa per valorizzare la memoria storica e l’affermazione dei diritti umani attraverso la scrittura e la narrazione. Ora avrà  la possibilità di trasformare il proprio lavoro, “La quarta parete”, in testo drammaturgico che sarà portato in scena entro la fine dell’anno.

“Il soggetto della vincitrice è stato quello che  si è più ispirato a vicende avvenute negli anni intercorsi tra il 1789 e il 1989, anni in cui eventi come la Rivoluzione francese, la nascita dei moderni concetti di cittadinanza e uguaglianza, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la caduta del Muro di Berlino hanno segnato la storia –  ha spiegato Antonella Allegrino –  Con creatività e competenza, Alice Testa ha presentato un elaborato che abbraccia l’intero arco temporale indicato dal bando, risultando l’opera più aderente alle finalità del concorso sia per i riferimenti storici sia per i temi affrontati. Inoltre, ha costruito un affascinante intreccio spazio-temporale tra le epoche rappresentate da tre personaggi, facendo di Palazzo Tilli, le cui cantine e la dependance furono luoghi di internamento tra il 1940 e il 1943, il vero protagonista della narrazione e non una semplice ambientazione. Dalla dimora storica, attraverso una serie di richiami, il racconto si estende al borgo di Casoli e al suo territorio. Sono particolarmente felice che il concorso sia stato vinto da una giovanissima autrice che avrà l’opportunità di vedere la propria opera rappresentata in teatro”.

“Ho provato a realizzare qualcosa di originale e fuori dagli schemi, anche grazie alla ricchissima documentazione che ho potuto consultare sui campi di internamento di Casoli  – ha affermato Alice Testa- La pietra preserva la memoria. Vorrei che il pubblico che assisterà a ‘La quarta parete’ immaginasse di bussare a quella pietra per scoprirne gli insegnamenti e le storie che custodisce”.

Dopo la proclamazione della vincitrice, si sono esibiti il M° Emanuele Rosa al pianoforte e la cantante Nicole Massanisso in un repertorio ispirato ai diritti umani, accompagnati dalle letture di Anna Michetti, responsabile della documentazione storica di Palazzo Tilli. La manifestazione si è conclusa con la presentazione del programma di “Sere d’estate a Palazzo Tilli 2026”.

Alice Testa

È un’insegnante di scuola, animata da una viscerale connessione con la musica. Considera la parola scritta un’estensione necessaria dello spartito interiore. Per lei scrivere è l’attività di chi, citando Andrea De Carlo, sublima nei libri la frustrazione di non riuscire a vivere, trasformando l’ordinario in una ricerca incessante di senso.

Scrittrice esordiente e finalista al torneo letterario “IoScrittore 2025”, ha fatto della narrazione un territorio di indagine antropologica e simbolica. Ricercatrice di nuove sfide narrative, partecipa attivamente a numerosi concorsi in tutte le forme in cui la sua scrittura possa esprimersi (compresi testi teatrali e drammaturgia), con l’obiettivo di contaminare stili e linguaggi.                                                          

Casoli tra i borghi

Costituita nel 2022, l’associazione di promozione sociale ha tra i suoi scopi: l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Casoli e dell’intero Abruzzo; attività di ricostruzione/valorizzazione dei luoghi della memoria; inoltre, svolge anche una funzione di coesione sociale, coinvolgendo residenti e visitatori in progetti di comunità.

Palazzo Tilli

Edificato nel 1787, Palazzo Tilli rappresenta un raro esempio di dimora storica abruzzese giunta integra fino ai nostri giorni. Per oltre due secoli è appartenuto alla stessa famiglia, una delle più antiche di Casoli. L’edificio si sviluppa su quattro livelli, dalle cantine semi-interrate fino ai piani nobili destinati alla vita privata e alla rappresentanza, conservando ambienti di autentico fascino rurale e saloni di raffinata eleganza. Nel 2013 il Palazzo è stato acquistato da Antonella Allegrino, che ha avviato un lungo e meticoloso intervento di restauro conservativo, nel pieno rispetto della struttura originaria e sotto la tutela della Soprintendenza. Accanto al valore architettonico e artistico, Palazzo Tilli custodisce un profondo valore storico e civile, legato agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Le cantine e la dependance dell’edificio furono utilizzate come luoghi di internamento tra il 1940 e il 1943.

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