12 Marzo 2026
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Proiezione del documentario “7 ottobre 2023 – La propaganda che nasconde il genocidio” ed incontro con Roberto Iannuzzi

Domenica 1° febbraio 2026, presso il Cinema Teatro Comunale di Casoli, alle ore 17:00, ci sarà l’incontro-dibattito con lo scrittore e analista Roberto Iannuzzi, autore del libro “Il 7 ottobre tra verità e propaganda” e la proiezione del documentario “7 ottobre 2023 – La propaganda che nasconde il genocidio”.

IL TRAILER DEL DOCUMENATRIO CHE SARA’ PROIETTATO IL 1° FEBBRAIO 2026

La ricerca della verità è la ragione per cui il 1° febbraio h.17.00, al Cinema Teatro Comunale di Casoli, sarà proiettato il documentario “7 OTTOBRE 2023, LA PROPAGANDA CHE NASCONDE IL GENOCIDIO”, una produzione del” “Laboratorio Casoli per la Palestina” dedicata agli avvenimenti del 7 ottobre 2023.

Ciò che sappiamo (o crediamo di sapere ) su quella data, – si legge nel comunicato stampa del Laboratorio Casoli per la Palestinaci è stato raccontato quasi esclusivamente da un’unica fonte: Israele. ‘7 ottobre’ e ‘Hamas’, sono diventate parole chiave di una narrazione che semplifica forzatamente una storia lunga oltre un secolo, cancellando il contesto di decenni di occupazione, soprusi e violazioni sistematiche dei diritti del popolo palestinese. Mentre in Cisgiordania continuano arresti arbitrari ed esecuzioni sommarie, a Gaza si muore di fame, di freddo e sotto le bombe.

Ridurre tutto a una singola data – continua il comunicato – significa costruire propaganda: una semplificazione utile a manipolare l’informazione, a rendere accettabile l’inaccettabile e a delegittimare progressivamente il diritto internazionale, le norme sulle guerre e i diritti civili.”

Nella rassegna di documentari che il Laboratorio Casoli per la Palestina ha proposto fra novembre e dicembre, è stato raccontato di Gaza e della Cisgiordania, facendo un viaggio a ritroso nel tempo. Con questo documentario e con il libro di Roberto Iannuzzi, si vuole far luce sulle giustificazioni pretestuose che hanno accompagnato un genocidio mostrato per mesi in diretta televisiva, ma che affonda le sue radici negli anni ’40, sotto gli occhi di un mondo sempre più assuefatto alla propria indignazione.

Raccontare un evento storico, soprattutto se contemporaneo, è una responsabilità enorme. – dice ancora comunicato – Richiede rigore, onestà intellettuale, attenzione alle fonti e al rapporto tra cause ed effetti. Il nostro tentativo è quello di spostare il punto di osservazione, restituendo voce e dignità a un popolo schiacciato dalla forza militare e da una visione occidentale che continua a imporre se stessa come unica portatrice di democrazia. La violenza non è mai un valore né una soluzione auspicabile. Tuttavia, quando non è strumento di dominio, ma risposta alla negazione sistematica di diritti fondamentali, essa può assumere il significato di difesa e trasformarsi in lotta“.

È su questo principio che si innesta il riconoscimento del diritto dei popoli all’autodeterminazione sancito dal diritto internazionale: la Risoluzione 37/43 dell’Assemblea Generale dell’ONU (1982), afferma infatti, che i popoli sottoposti a dominazione coloniale o occupazione straniera – come nel caso del popolo palestinese sotto occupazione dagli anni ’40 – hanno il diritto alla liberazione, anche attraverso la lotta armata, purché questa sia conforme al diritto internazionale umanitario. Non si tratta di legittimare la violenza in sé, ma di riconoscere che, in condizioni di oppressione prolungata, la resistenza può diventare l’ultima forma possibile di autodeterminazione.”

Una serata a cui vi invitiamo a partecipare, ringraziandovi fin da ora di arricchire ed aver arricchito le nostre iniziative. Vi invitiamo a continuare a seguire questo percorso. Per esprimere dei dubbi. Per saperne di più. Vogliamo verità e giustizia, perché senza verità non c’è giustizia, e senza giustizia non ci sarà mai pace.” conclude il “Laboratorio Casoli per la Palestina” che ringrazia per la partecipazione e la disponibilità al confronto, lo scrittore Roberto Iannuzzi, analista di politica internazionale, già ricercatore presso UNIMED e autore di “Il 7 ottobre tra verità e propaganda” (Fazi Editore).

Parteciperà inoltre al dibattiro, Elsa Flacco, scrittrice, insegnante e attivista per la Palestina. Ingresso libero.

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