23 Luglio 2024
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Foto e articolo dell’Infiorata 2024

A Casoli (CH), il 2 giugno 2024, si è rinnovata l’antica tradizione dell’infiorata del Corpus Domini. Molto sentita e partecipata è stata quest’anno la manifestazione, che ha visto estendere tappeti floreali lungo l’intero percorso del giro processionale, così come avveniva in passato.

L’infiorata del Corpus Domini di Casoli, è un’antica tradizione che si rinnova con certezza da oltre 80 anni, perchè già nel 1942, una testimonianza di tale evento ci viene lasciata dagli internati sloveni, anche se la Prof.ssa Piera della Morgia, ipotizza che sia nata ancora prima, con l’arrivo delle suore a Casoli. L’infiorata casolana è una delle più lunghe, infatti domenica 2 giugno 2024, circa un chilometro e mezzo di tappeti, ha raggiunto tutte le vie del giro processionale, nessuna esclusa. La partecipazione è stata come quella di un tempo, quando tutti davano il proprio contributo, creando disegni colorati con fiori e altri materiali, davanti casa o lungo i tratti del proprio quartiere o di quelli limitrofi, in cui passava la Processione del Corpus Domini.

PS: l’articolo continua in fondo alla pagina, dopo la galleria di 337 foto. Tuttavia, l’album fotografico può essere integrato con altre immagini non presenti, soprattutto se si tratta delle foto di gruppo. Ne abbiamo già aggiunte 4 arrivate con WhatsApp. Grazie in anticipo per la collaborazione!

E’ una tradizione antica, dove la creatività e la spiritualità si uniscono per dare origine ad un momento solenne di straordinaria bellezza, che negli ultimi anni però, qui a Casoli, stava assistendo ad un lento abbandono, soprattutto nelle aree del borgo antico. Ma per quest’anno, tutto è partito in netto anticipo, grazie alla nascita di un comitato spontaneo di cittadini e associazioni, coordinato dalla Parrocchia, al fine di organizzare l’infiorata e programmarla nei minimi dettagli, affinché nessun tratto del percorso processionale, rimanesse senza tappeto. E così è stato!

I materiali che vengono impiegati nell’infiorata, variano da quelli tradizionali che si usavano anticamente, come petali e fiori freschi, all’erbetta tagliata ed essiccata o rametti di piante varie. Per quanto riguarda l’impiego di altri materiali, viene usata anche e soprattutto, la segatura colorata, affiancata da farine, cereali, sale e legumi secchi ed anche figure disegnate su supporto cartaceo. Ma quest’anno, per la prima volta, alcuni tratti sono stati abbelliti con centrini colorati realizzati all’uncinetto, alcuni posati sui tappeti colorati, altri fissati lungo ringhiere e inferriate, altri ancora, sospesi sul primo tratto della scalinata di via del Tempio, legati ad una rete di fili sottili e trasparenti.

Le altre novità, oltre ai centrini colorati sopra citati, sono state le seguenti: 1) i fiori che hanno rivestito i lampioni della pubblica illuminazione della salita di Corso Vittorio Emanuele; 2) i fiori sospesi, legati da un nastro, che a zig zag, tra una facciata e l’altra, hanno percorso tutto il tratto del citato Corso Vittorio Emanuele, opera dell’Ass. Cuore Casolano; 3) l’orario di inizio della realizzazione dei tappeti, che quest’anno è stata anticipata alla mattina presto e forse l’anno prossimo si inizierà dalla sera; 4) cornici per i selfie in vari punti; 5) in ultimo e non per importanza, la realizzazione di un tappeto anche all’interno della chiesa di Santa Reparata davanti all’altare, voluto dal nuovo parroco Don Gianluca Catania.

Unico neo della manifestazione, è stato il tempo, perchè la pioggia del primo pomeriggio, in alcuni tratti ha portato via i piccoli capolavori appena creati, fortunatamente in altre zone, soprattutto i tappeti più grandi delle piazze, si sono salvati.

Un ringraziamento va a tutti gli artefici di questa infiorata, quindi ai cittadini che si sono raggruppati organizzandosi nelle varie zone (alcuni addirittura tornati da fuori appositamente); va alle associazioni Avis e Cuore Casolano; va al gruppo di studenti dell’Ist. “Algeri Marino” coordinati dalla consigliera Prof.ssa Anna Di Marino; va alla scuola d’infanzia delle Suore Alcantarine e a tutti coloro che hanno collaborato anche in altri modi, fornendo e/o preparando in anticipo il materiale da impiegare, al fine di rendere l’evento più interessante e bello del solito.

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