28 Febbraio 2024
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Video della celebrazione del 4 novembre 2023 a Casoli

Inaugurate due nuove lapidi per ricordare le vittime civili della seconda guerra mondiale e altri soldati caduti o dispersi nelle guerre del 900, che non erano stati inseriti sul monumento. In questo video, gli interventi di Vincenzo Rossetti e Massimo Tiberini. In fondo alla pagina ci sono anche le foto.

Ieri a Casoli si è svolta la Celebrazione del 4 novembre, dove oltre agli eventi usuali, come il corteo con la Banda del paese, la messa, la deposizione delle corone e i discorsi davanti al Monumento aI Caduti, c’è stato un momento molto importante e atteso da anni, dedicato all’inaugurazione di due lapidi: una con i nomi delle VITTIME CIVILI della Seconda Guerra Mondiale e l’altra con i nomi dei SOLDATI caduti o dispersi, nelle guerre del novecento, non inseriti precedentemente sul monumento.

Così da ieri, ai tre bassorilievi dedicati alle vittime civili, si affianca anche la lista con i 53 nomi, che Vincenzo Rossetti, pubblicò nel 2014, in uno dei volumi di “Storia di Casoli – dalle origini a ad oggi“.

Anche i nomi dei 21 soldati aggiunti, scaturiscono da una ricerca effettuata da Vincenzo Rossetti insieme a Mario Franchetti e da uno studio condotto da Cecilia Di Paolo pubblicato sul sito del Comune di Casoli con il titolo “Mancava ai vivi – I casolani caduti nella grande guerra“.

Le due nuove lapidi, sono state collocate contro il muretto dietro al monumento ai caduti, lì dove fino ad una decina di anni fa, c’erano due mitraglaitricI con l’elmetto, che oggi nessuno ha saputo dirci dove sono depositate.

Le celebrazioni del 4 novembre, in onore della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, – ha detto il sindaco Tiberini oggi – si sono svolte ieri mattina in un clima di intima partecipazione. L’atmosfera era solenne e ha avvolto gli animi, rendendo la cerimonia non solo una mera successione di eventi, ma un momento di condivisione profondo e sentito. In questi tempi, il valore delle Forze Armate si manifesta con più forza; uomini e donne che dedicano la loro esistenza alla nostra sicurezza, incarnano il principio custodito gelosamente nella nostra Costituzione: ‘L’Italia ripudia la guerra’. Frase che, in un’epoca di pace, poteva sembrare quasi retorica, ma che oggi acquista un significato pregnante e attuale.”

Un ringraziamento speciale a Vincenzo Rossetti per la sua dedizione alla verità storica, – ha detto ancora il sindaco – a Cecilia di Paolo per il suo supporto nel processo di ricerca e a M. Rosato e A. Campitelli dell’ufficio anagrafe, per la loro imprescindibile collaborazione. Un caloroso ringraziamento va ai cittadini partecipanti, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile Valtrigno, agli Alpini, al Parroco Don Gennaro e agli amministratori comunali per il loro indispensabile contributo. È doveroso anche esprimere gratitudine verso le Associazioni presenti, la cui partecipazione è sempre improntata a sincero affetto: l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, i Combattenti e Reduci, e le Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra.

Infine, ma non meno importante, – ha concluso Tiberini – un plauso va ai giovani studenti degli Istituti “G. De Petra” ed “A. Marino”, alle Dirigenti Scolastiche e ai Docenti, i quali con la loro presenza e le loro acute riflessioni, hanno reso le celebrazioni ancora più preziose, sottolineando con i loro interventi la consapevolezza e la speranza riposta nel futuro del nostro Paese.”

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