17 Aprile 2024
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Sedici sindaci del territorio si occuperanno delle problematiche legate ai laghi di Bomba e Casoli

Si è costituita l’Associazione dei comuni del Sangro-Aventino portatori di interessi nella concessione della grande derivazione per uso idroelettrico ‘Sant’Angelo’, che comprende i laghi di Bomba e Casoli e la centrale di Altino.

In primo piano, il presidente della neonata associazione Massimo Colonna (consigliere comunale di Bomba), il vicepresidente dell’associazione Vincenzo Muratelli (sindaco di Altino) e il sindaco di Villa S. Maria Pino Finamore,

I Comuni di Altino, Archi, Atessa, Bomba, Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimezzo, Fara San Martino, Gessopalena, Palombaro, Pennadomo, Perano, Roccascalegna, Torricella Peligna, Villa Santa Maria e Pietraferrazzana, portatori di interessi nella concessione della grande derivazione per uso idroelettrico “Sant’Angelo”, hanno costituito un’associazione per seguire la gestione dell’importante infrastruttura per la produzione di energia idroelettrica, realizzata nella seconda metà degli anni 50 con fondi statali e data in gestione all’Azienda Comunale Elettricità ed Acque di Roma (A.C.E.A.), attuale ACEA Produzione S.p.A. La centrale ha una potenza nominale media pari a 58,4MW ed è entrata in produzione nel 1958. La Concessione ad ACEA Produzione S.p.A è scaduta a luglio 2013.

L’infrastruttura, – si legge nel comunicato dell’associazione dei comuni – che in passato ha fortemente segnato il territorio portando altrove i ricavi, deve diventare una risorsa per il futuro dei nostri paesi!

I comuni del Sangro-Aventino – continua l’associazione – hanno costituito un’associazione per seguire le questioni legate all’impianto di produzione di energia idroelettrica: dopo 60 anni di sfruttamento gli invasi devono essere dragati e la futura gestione deve garantire molte più risorse per le comunità locali, il rispetto del territorio e la compatibilità con altre attività di valorizzazione e sviluppo.”

Per obbligo di legge (art. 114 del D. Lgs. 152/06, legge Quadro Ambientale) – precisa ancora l’associazione dei comuni . il gestore di una grande derivazione per uso idroelettrico (potenza nominale media superiore a 3 MW) è tenuto ad eseguire le operazioni di dragaggio degli invasi per il ripristino delle capacità originali. Nei laghi di Bomba e Casoli queste attività non sono mai state eseguite!

L’associazione ha lo scopo di rappresentare e curare gli interessi del territorio relativamente alla manutenzione e gestione dell’impianto “Sant’Angelo”, al fine di favorire la produzione di energia idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, salvaguardando la possibilità dell’uso plurimo delle acque. L’Associazione si occuperà di seguire il prossimo bando regionale per l’affidamento della nuova concessione al fine di definire gli obblighi e le limitazioni gestionali adeguati a tutelare gli interessi del territorio, i miglioramenti in termini energetici, gli interventi di miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico, le misure di compensazione ambientale e territoriale, la riscossione delle compensazioni a carattere finanziario e dei canoni destinati ai comuni, la definizione della clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale, di verificare la ripartizione dei canoni versati alla regione, la dovuta fornitura gratuita di energia elettrica, nonché della definizione di eventuali canoni ed energia aggiuntivi dovuti dal concessionario scaduto in base a quanto previsto dalla normativa nazionale.

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