23 Giugno 2024
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Grave carenza di medici del 118, rete dell’emergenza da rimodulare in provincia di Chieti

Massimo Tiberini, come membro attivo del Comitato Ristretto dei Sindaci, ha sottolineato che in tempi di crisi sanitaria, le aree interne, dove la carenza di servizi è più acuta, non possono essere le prime a subire tagli.

Chieti come Teramo messa in crisi dalla grave carenza di medici dell’emergenza. Il tema, già posto all’attenzione del Comitato Regionale Emergenza Urgenza, è stato portato il 3 maggio 2024 al Comitato Ristretto dei Sindaci, a cui è stata illustrata la forte criticità venuta a crearsi per le dimissioni di 9 medici del 118, 6 dei quali vincitori di concorso da dirigente di Pronto Soccorso, che lasciano un buco assistenziale di enormi proporzioni nel territorio della Provincia di Chieti. Che, per giunta, non si riesce a colmare, perché tutte le procedure per il reclutamento di altri medici sono andate deserte proprio per una carenza che affligge tutto il Paese, dove mancano circa 4 mila medici di Pronto Soccorso e 118, e dove molti concorsi vanno puntualmente deserti. E non va meglio sul fronte delle scuole di specializzazione in emergenza urgenza, dove resta non assegnato circa il 50% di borse di studio disponibili. 

Siamo riusciti finora a mantenere attive tutte le 10 postazioni di 118 medicalizzate della provincia di Chieti facendo ricorso anche a prestazioni aggiuntive – ha detto il Direttore generale della Asl Thomas Schael ma con l’abbandono dei vincitori di concorso, non abbiamo più i numeri per coprire i turni e siamo costretti a rivedere la nostra organizzazione senza venir meno ai criteri di efficienza ed efficacia a cui deve rispondere la sanità pubblica”. 

Il Comitato dei Sindaci ha preso atto della difficile situazione e delle soluzioni proposte dalla Asl, di cui approfondirà l’analisi, e per voce del Presidente Diego Ferrara ha sottolineato la necessità di progettare i servizi per la salute tenendo conto della critica situazione attuale e dei nuovi scenari che si vanno configurando, ma sempre prestando massima attenzione alle esigenze dell’utenza, oltre che all’orografia dei territori e alle aree più svantaggiate.

Durante l’ultima riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci, – dice Massimo Tiberiniabbiamo affrontato una questione critica che tocca la vita di tutti noi: la crescente carenza di medici d’emergenza nella nostra provincia. Proprio il primo di maggio, a Casoli, abbiamo assistito a due gravi emergenze cardiache. Grazie alla prontezza e professionalità dei medici presenti sia al PPI che al servizio 118 e al supporto di tutto il personale sanitario, siamo riusciti a stabilizzare e salvare due vite preziose. Uno dei pazienti è stato trasportato all’ospedale con l’elisoccorso e l’altro con un’ambulanza medicalizzata. A nome di tutti i cittadini, esprimo la mia più profonda gratitudine a questi eroi quotidiani.”

Come membro attivo del Comitato Ristretto dei Sindaci, – continua Tiberini ho sottolineato un principio fondamentale: in tempi di crisi sanitaria, le aree interne, dove la carenza di servizi è più acuta, non possono essere le prime a subire tagli. Queste aree sono distanti dagli ospedali ben attrezzati e ogni minuto conta in situazioni d’emergenza. La mia posizione è chiara: dobbiamo proteggere i servizi nelle aree più vulnerabili per assicurare che ogni cittadino abbia accesso tempestivo e adeguato alle cure mediche d’emergenza. Non possiamo permettere che le disparità esistenti si approfondiscano.”

Abbiamo discusso soluzioni temporanee, – dice ancora Tiberini come la riconversione delle ambulanze e l’utilizzo di mezzi infermieristici supportati da auto mediche noleggiate. Queste misure sono essenziali, ma non sufficienti. Ho chiesto che si pianifichino interventi a lungo termine, inclusi incentivi per attirare medici nelle nostre aree e un impegno costante nella loro formazione. La sicurezza e il benessere di tutti – coclude il sindaco – noi dipendono da una risposta efficace a questa crisi. Continuerò a lottare per garantire che nessuna area della nostra provincia venga trascurata.”

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