15 Ottobre 2026
ArticoliConcorsoScuolaStoria

Primo posto dell’Ist. “Algeri Marino” di Casoli al premio nazionale “Acqui Storia”

L’Ist. “Algeri Marino” di Casoli ha vinto il primo premio al concorso scolastico nazionale “History Lab” con il progetto “Sant’Agata, 21 gennaio 1944. L’alba di cenere e silenzio“, realizzato dalla classe III L del Liceo Scientifico. Il 16 ottobre la premiazione ad Acqui Terme.

Uno spazio particolarmente significativo dell’edizione 2026 è stato riservato al Concorso Scolastico Nazionale History Lab, che chiama gli studenti non soltanto a studiare gli avvenimenti del passato, ma a trasformarli in narrazione, ricerca e riflessione civile attraverso linguaggi contemporanei.

Il primo premio assoluto nella sezione “History Lab” del prestigioso concorso nazionale Premio Acqui Storia 2026, va al progetto multimediale “Sant’Agata, 21 gennaio 1944. L’alba di cenere e silenzio”, un video che nasce dalla ricerca storica meticolosa effettuata dagli studenti della classe III L del Liceo Scientifico dell’IIS. “Algeri Marino” di Casoli in provincia di Chieti.

Il lavoro è stato apprezzato per la ricostruzione attenta e minuziosa e per la precisione storica con la quale gli studenti hanno affrontato il tema. A distinguere il progetto è stata però anche l’attenzione riservata alla dimensione artistica e non soltanto a quella divulgativa. I costumi, l’ambientazione e la partecipazione corale degli studenti hanno contribuito alla realizzazione di un lavoro considerato di particolare spessore e meritevole di divulgazione e riconoscimento.

Il secondo premio va invece a “Resistere al Confino: Camilla Ravera, Umberto Terracini e l’art. 16 della Costituzione“, realizzato dalle classi III e IV del Plesso Economico dell’IIS Rita Levi Montalcini di Acqui Terme in provincia di Alessandria. Il progetto prende le mosse dalle voci e dalla storia del territorio, ma riesce ad allargare progressivamente lo sguardo fino alla dimensione nazionale. Il lavoro dedicato a Camilla Ravera e Umberto Terracini è stato infatti premiato per la capacità di trasformare una ricerca di carattere locale in una più ampia narrazione civile e politica, mantenendo contemporaneamente al centro i due protagonisti, il contesto storico nel quale agirono e le scelte che affrontarono con convinzione.

Il terzo premio è stato attribuito a “Il peso della scelta: oltre la Resistenza“, dell’ITE E. Tosi di Busto Arsizio, in provincia di Varese. In questo caso gli studenti hanno scelto di superare i confini strettamente storici e geografici della Resistenza per sviluppare una riflessione più generale sulle ragioni che, in epoche e luoghi differenti, possono spingere persone e popoli a opporsi a regimi e sistemi nei quali non si riconoscono. Ne emerge una lettura originale, anche di carattere filosofico, del concetto stesso di resistenza. L’alternanza tra filmati di repertorio e voce narrante contribuisce, secondo la motivazione del riconoscimento, a dare al progetto un’impostazione moderna.

I tre lavori mostrano così anche le differenti strade attraverso le quali History Lab intende avvicinare i ragazzi alla conoscenza del passato: dalla ricostruzione storica realizzata attraverso immagini, costumi e ambientazioni, alla riscoperta di vicende legate al territorio e alla Costituzione, fino alla riflessione sul significato più ampio e contemporaneo della scelta di resistere.

La premiazione è prevista venerdì 16 ottobre alle 13.50, accompagnata dalla proiezione di tutti i video partecipanti e introdotta da un intervento del professor Gianni Oliva in occasione dell’80° anniversario della Repubblica. Nella stessa giornata, alle 9.40, gli autori vincitori del Premio incontreranno gli studenti al Teatro Ariston.

Il rapporto con le nuove generazioni è uno dei fili conduttori dell’intera edizione e attraversa tanto il programma quanto le scelte organizzative. Il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti Sardo Martini, ha definito il Premio “uno dei simboli più autorevoli della nostra città e un’occasione straordinaria per portare Acqui Terme al centro del dibattito culturale nazionale“, sottolineando come “la qualità delle opere premiate, la partecipazione delle scuole e la ricchezza del programma” restituiscano l’immagine di una manifestazione capace di tenere insieme memoria, conoscenza e futuro.

Nella stessa direzione va la lettura dell’assessore alla Cultura, Michele Gallizzi, che ha spiegato come l’obiettivo sia stato quello di costruire “un programma che porta la storia fuori dalle sole pagine dei libri e la trasforma in esperienza condivisa“. Incontri con gli autori, cinema, teatro, mostre e appuntamenti dedicati agli studenti diventano così parti di un unico percorso, mentre la nuova Sezione Ragazzi e il concorso History Lab rafforzano l’attenzione verso i più giovani, chiamati non soltanto a conoscere il passato, ma anche a interpretarlo con consapevolezza e senso critico.

Immagini collegate:

Condividi