Atterraggio elisoccorso: il gruppo Consiliare di minoranza Casoli, torna su un’annosa questione non risolta
All’interno del Piano di Emergenza Comunale, sono state individuate due aree, che però non sono piattaforme esclusivamente dedicate all’atterraggio degli alicotteri, con adeguata segnaletica. A decidere dove l’elicottero deve atterrare, è il pilota, insieme al personale sanitario, con perdita di tempo inutile a discapico delle urgenze. Il gruppo Consiliare di minoranza, un anno fa fece una interrogazione in merito, ma ieri il problema si è ripetuto.
Ieri a Casoli, c’è stata l’ennesima emergenza con l’intervento dell’elisoccorso, il quale ha dovuto impiegare diversi minuti per trovare un punto di atterraggio idoneo. E non è la prima volta che accade, in quanto fra le ultime emergenze, c’è stata la necessità di atterrare una volta su un terreno privato a Selva Piana e un’altra volta, nel campo sportivo di Altino.
La capogruppo di minoranza Alessandra Bosco, giusto un anno fa, il 18 febbraio 2025, fece un’interrogazione in merito a questo problema, il cui contenuto, può essere riletto cliccando su questo link: Interrogazione Minoranza su elisoccorso.
A questa interrogazione, c’è stata la seguente replica da parte del sindaco Tiberini: Risposta all’interrogazione su l’elisoccorso dal quale si evince che il Comune di Casoli, non dispone di un’elisuperficie, cioè di una piattaforma eclusivamente dedicata all’atteraggio e al decollo degli elicoterri, ma ha un Piano di Emergenza Comunale (PEC), dentro il quale, sono state indivduate due zone per l’atterraggio e il decollo dell’elisoccorso e sono: Piano del Mulino e l’area vicino alle strutture sportive di via Lame. Il campo sportivo, che una volta serviva anche come area di atterraggio e decollo dell’elisoccorso, giustamente non può essere più usato per tale scopo, perchè si rovina il manto sintetico rifatto non molto tempo fa, pertanto deve essere salvaguardato da qualsiasi tipo di deterioramento, derivante da un uso improprio, al fine di garantirne le prestazioni tecniche.
“L’attività del servizio di emergenza 118 – dice il sindaco Tiberini in risposta all’interrogazione – rientra esclusivamente nelle competenze del personale sanitario, che valuta di volta in volta, la necessità dell’intervento aereo in base alla tipologia di emergenza e alla posizione dell’evento“
Quindi nel PEC, sono state individuate SULLA CARTA, due aree per l’atterraggio e il decollo dell’elisoccorso, che però non possono essere paragonate minimamente alle piattaforme dedicate, che garantiscono sicurezza operativa con segnaletica adeguata individuabile subito dall’alto. Infatti gli elicotteri, sono costretti lo stesso a cercarsi il punto più adatto per atterrare, rispetto alla posizione in cui avviene il primo intervento di soccorso con l’ambulanza, perchè come ha detto il sindaco Tiberini, è il personale sanitario che valuta di volta in volta dove deve atterrare l’elicottero, questo con grande dispendio ti tempo a discapito dell’urgenza.
“A distanza di poco più di un anno, – hanno detto ieri i membri del gruppo Consiliare minoranza Casoli – ci rincresce riproporre un’annosa questione: era il 18 febbraio 2025 quando, a seguito di una situazione di emergenza che richiedeva l’intervento dell’elisoccorso, abbiamo presentato un’interrogazione consiliare, chiedendo quali fossero le iniziative che l’Amministrazione comunale Casoli intendeva perseguire per evitare nel futuro più gravi conseguenze a soccorsi e soccorritori.”
“Ebbene, oggi – continuano – si è ripetuta l’identica situazione, in pieno centro e in un’ora di punta! Eppure assistiamo ogni giorno ad autocelebrazioni varie per quanto realizzato, a lezioni di cittadinanza e costituzione, ad additare, puntualmente, contro altri quando i conti non tornano, allo sbandierare di termini come territorio, centralità del cittadino, vicinanza e sicurezza“
