17 Aprile 2024
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Sit-in intomativo per i laghi di Bomba e Casoli e la Centrale di Altino

I sindaci e gli amministratori dei 16 comuni dell’Associazione Sangro/Aventino portatori di interessi nella grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo si ritrovano questa mattina 4 dicembre 2021 in Piazza Talone a Selva di Altino, per un sit-in informativo sulla situazione dell’infrastruttura che comprende i laghi di Bomba e Casoli e la Centrale di Altino.

Foto di Marco Severo

La Grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo, che comprende gli invasi di Bomba e Casoli e la centrale di Altino, rappresenta un importante infra struttura industriale che ha segnato profondamente il territorio che la ospita. L’impianto realizzato con fondi pubblici nella seconda metà degli anni 50, produce energia idroelettrica da vendere nel libero mercato a seguito d ella concessione di utilizzo del bene pubblico acqua ri lasciata ad ACEA Produzione S.p.A. per la durata di 60 anni. L’ infrastruttura è stata sempre gestita con scarsa collaborazione con gli enti locali e considerazione delle esigenze del territorio.

Alla luce delle importanti opportunità economiche, ambientali e sociali che la nuova normativa sul rinnovo delle con cessioni per le grandi derivazioni per uso idroelettrico offre ai territori che ospitano queste grandi opere, l’Associazione dei comuni del Sangro/Aventino lavora per avere in futuro un a gestione diversa dell’infrastruttura.

Per questo i sindaci e gli amministratori dei 1 6 comuni appartenenti all’associazione invitano tutti gli organi di informazione al sit-in del 4 dicembre in Piazza Talone (nei pressi della centrale ACEA), a Selva di Altino, al fine di informare e sensibilizzare istituzioni e cittadini sullo stato della concessione e dell’infrastruttura, sull’importanza futura dell’impianto di produzione di energia idroelettrica, sulla conferenza dei servizi convocata per valutare il progetto di gestione sulle operazioni di svaso, sfangamento e sghiaiamento de lago di Bomba, sullo stato di approvazione della legge regionale e sulle iniziative dell Associazione.

In piena fase di transizione ecologica, la centrale idroelettrica Sant’Angelo non è un’infrastruttura da relegare al museo della storia industriale del nostro paese ma un’opera di grande valore per un futuro energetico sostenibile e deve essere gestita in modo compatibile con le esigenze del territorio e più redditizio per la regione Abruzzo e per i nostri comuni.

IL SERVIZIO DI ABRUZZO WEB TV

DI SEGUITO LA CONVOCAZIONE STAMPA DEL SIT-IN INFORMATIVO

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