28 Febbraio 2024
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Borse di studio “A. Di Giorgio” 2023 agli alunni meritevoli del “De Petra” di Casoli

Giunta alla XVI edizione, il premio nasce per incentivare tra le giovani generazioni la pratica dello studio e la diffusione della cultura. La cerimonia di consegna delle borse di studio, si svolgerà giovedì 20 luglio 2023, alle ore 18.00, presso il Cinema Teatro Comunale di Casoli.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale a memoria dell’avv. Antonino Di Giorgio, ha l’obiettivo di valorizzare, riconoscere e incentivare il percorso formativo dei giovani studenti, potenziando e premiando l’impegno, la passione e la responsabilità profusi.

L’istituzione della borsa di tudio nasce nel 2007 su poposta dell’assessore Domenico Pietropaolo, iniziativa approvata con delibera di G.C. n.53 del 26-04-2007 e finalizzata ad incentivare tra le giovani generazioni la pratica dello studio e la diffusione della cultura.

«Il nostro impegno come comunità – afferma oggi il Sindaco Massimo Tiberiniè quello di sostenere l’acquisizione di saperi e competenze nelle nuove generazioni. Il futuro si costruisce sull’istruzione e sulla formazione che, come sosteneva Nelson Mandela, sono le armi più potenti per cambiare il mondo».

«E’ nostro dovere, come amministratori comunali – prosegue la consigliera delegata all’istruzione Anna Di Marinoriconoscere pubblicamente e alla presenza degli affetti più cari, il merito dei ragazzi che, con serietà e dedizione, hanno dato il massimo per raggiungere risultati eccellenti. Il premio al merito scolastico non vuole essere un mezzo per mettere in competizione, ma un incentivo ad impegnarsi consapevolmente e responsabilmente per costruire un percorso formativo efficace, in grado di valorizzare i talenti di ciascuno e far conseguire traguardi sempre più prestigiosi

ATONINO DI GIORGIO: AVVOCATO, SCITTORE E AMBIENTALISTA

L’Avvocato Antonino Di Giorgio, nato a Casoli il 28-07-1928 e scomparso a Lanciano il 26-08-2000, ha dimostrato sin dagli anni del ginnasio una forte passione per la lettura ed una naturale inclinazione per la letteratura, tanto da iniziare sin da giovane a comporre i suoi primi lavori da scrittore, pubblicando i suoi scritti per le più importanti riviste culturali del dopoguerra, vincendo dal 1963 al 1972 alcuni importantissimi premi letterari.

Durante la prima cerimonia di consegna delle borse di studio del 2007, era presente in sala la moglie dell’avvocato Di Giorgio (come anche negli anni sucessivi) che in quell’occasione, volle ricordare il marito più come ambientalista che come scrittore: «numerose sono state le sue battaglie in difesa dell’ambiente e dei monumenti – disse la professoressa Catalfamoagli inizi degli anni ’60 infatti, insieme a Corrado Marciani, Beniamino Rosati ed Emiliano Giancristofaro, costituì la sezione di Lanciano di “Italia Nostra” (la prima in Abruzzo) che all’inizio delgli anni ’70  si oppose all’insediamento della “Sangro Chimica”, una raffineria di petrolio che sarebbe nata  a meno di due chilometri dalla costa e a due passi dall’abbazia di S. Giovanni in Venere.» Ricordiamo che l’associazione infatti, insieme al comitato di cittadini di Fossacesia, riuscì ad impedire l’insediamento dell’industria inquinante in un bellissimo territorio prevalentemente agricolo e con vocazione turistica e salvaguardò l’Abbazia tramite vincolo monumentale, al fine di evitare la cementificazione nelle aree adiacenti. E ricordiamo inoltre, che Casoli era uno dei tre agglomerati interessati dall’insediamento della raffineria, oltre ad Atessa e Fossacesia. E per Atessa e Casoli, il principale portavoce della lotta, fu un altro avvocato scrittore ambientalista: Enrico Graziani.

«Mio marito – disse ancora nel 2007 la professoressa rivolgendosi ai ragazzi presenti – mi diceva sempre: “L’ambiente è un bene prezioso e irrinunciabile, per questo va tutelato per le generazioni future”. Spesso si è opposto alle decisioni di amministratori locali per difendere beni comuni, mettendo a rischio la propria attività professionale…»

«Era un uomo che amava la verità e non aveva paura di nessunodisse l’allora consigliere comunale Prof. Filippo Travaglini, ricordando il suo caro amico Antonino – un giorno mi denunciò, perchè feci tagliare un albero vicino alla mia abitazione. Denunciò un suo amico per un albero, perchè per lui, il valore di quella pianta era più alto di un legame di amicizia».

«…e credo che saremo in molti a tenere il suo libro a portata di mano… per ritrovarvi la testimonianza di chi… ha creduto nell’utilità di un discorso per richiamarci tutti verso mete meno sconfortanti di quelle che ci vengono celebrate ogni giorno… dal frastornante coro dei mass media di una civiltà che consuma se stessa». Scrisse anni fa (prima della sua scomparsa avvenuta nel 2009) Alberto Del Pizzo, riferendosi all’avvocato.

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