12 Giugno 2024
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Istituti scolastici di Casoli, incontro per fare chiarezza su un eventuale accorpamento

il 15 novembre 2021, presso la Sala Consiliare di Casoli, c’è stato l’incontro con i sindaci Tiberini, Muratelli, Di Martino e con i dirigenti scolastici dei due Istituti, in presenza di un comitato di genitori, per chiedere di fare chiarezza su una eventuale proposta di un piano di dimensionamento.

Tutto è nato da una voce di corridoio che gira da circa una ventina di giorni e che riguarda una possibile richiesta di accorpamento dei due Istituti Scolastici di Casoli: il De Petra e L’Algeri Marino. L’incontro istituzionale è stato chiesto dalla dirigente scolastica Serafina D’Angelo dell’Istituto De Petra con preghiera che debba necessariamente essere convocato prima dell’incontro di definizione del piano di dimensionamento della Provincia. Il tavolo di conferenza con i sindacati presso la Provincia, c’è stato ieri 16 novembre, il giorno dopo l’incontro a Casoli, dove nette e chiare, sono state le posizioni dei sindaci di Palombaro e di Altino, che si sono dichiarati contro una eventuale proposta di accorpamento degli Istituti scolastici di Casoli. Il sindaco Massimo Tiberini invece ha detto: “Domani c’è una riunione a Chieti con il sindacato e ad oggi non c’è nessun atto deliberativo del Comune di Casoli su questo argomento, mi esprimerò quando verrò chiamato a farlo“.

LA NOTA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA SERAFINA D’ANGELO, CHE CHIEDE UN INCONTRO ISTITUZIONALE A CASOLI, PRIMA DELLA RIUNIONE ALLA PROVINCIA

Si precisa – dice Serafina D’Angelo nella nota indirizzata ai tre sindaci e per conoscenza anche al Consiglio di Istituto – che la Scrivente ha chiesto e ottenuto il 4 novembre un colloquio con il Sindaco di Casoli per avere chiarimenti rispetto all’oggetto, non avendo ricevuto comunicazioni formali o richieste di opportune e necessarie attivazioni di tavoli istituzionali di confronto tra i diversi interlocutori del territorio e gli stakeholder. Lo stesso ha confermato l’intenzione di lavorare in tal senso, considerato l’esiguo numero degli alunni frequentanti l’Algeri Marino. In pari data la scrivente ha chiesto chiarimenti anche al sindaco di Altino il quale ha rimandato eventuali decisioni a un confronto tra Sindaci, rilanciando la preoccupazione per i numeri ristretti dell’istituto superiore, e affermando che ci sarebbe stato un incontro tra interlocutori prima della decisione da portare in provincia.
Successivamente la scrivente ha contattato il sindaco di Palombaro il quale era completamente all’oscuro di tali paventate intenzioni.
Per quanto suddetto si chiede alle SSL con cortese urgenza un incontro istituzionale, ovviamente anche con la necessaria presenza della dirigente scolastica dell’Algeri Marino, che abbia l’obiettivo di analizzare punti di forza e di debolezza di tale decisione, considerando anche le possibili ipotesi risolutive.

La dirigente scolastica del De Petra, ci tiene a precisare, che si andrebbe a costituire un omnicomprensivo senza precedenti sul territorio, un istituto comprensivo autonomo con circa 850 alunni formato da:

1) scuole infanzie e primarie sui comuni di Casoli, Altino e Palombaro e scuole secondarie di primo grado, sui comuni di Casoli e Altino, con una complessità gestionale, organizzativa e didattica dovuta sia al fatto che convivono e devono dialogare in modo costruttivo 3 ordini di scuola, sia al fatto di gravitare su 3 comuni diversi, con specifiche esigenze territoriali e diverso contesto socio ambientale;

2) un istituto di istruzione superiore con bisogni formativi ed esigenze organizzative completamente diverse e con una complessità derivante dalla convivenze di numerosi diversi indirizzi di studio con esigenze specifiche da curare e valorizzare (liceo scientifico, liceo scienze applicate, Istituto tecnico economico con due indirizzi diversi, istituto professionale).

Appare evidente – ha detto la D’Angeloche sarebbe davvero impossibile prendersi cura di tutti gli alunni e dei loro diversissimi bisogni formativi in una scuola così complessa e variegata; in più non ci sarebbe il necessario confronto con istituti superiori di analogo indirizzo che potrebbe sicuramente dar forza all’istituto superiore, che non da oggi registra una sofferenza numerica, non di certo causata da un orientamento non favorevole attivato nelle scuole secondarie di primo grado che, al contrario, hanno attivamente collaborato favorendo l’ingresso dei docenti a scuola per l’attivazione di tutti i laboratori di orientamento proposti.

Le istituzioni – continua – che dovrebbero tutelare l’interesse del territorio e soprattutto delle nuove generazioni, a partire dai piccoli delle scuole infanzia fino ai ragazzi delle scuole secondarie, dovrebbero interrogarsi sul reale senso di tali paventate proposte. Le operazioni meramente numeriche che non analizzano in profondità i reali bisogni di tutti gli alunni, non mirano a offrire loro scuole diverse di qualità (e lavorare per gli alunni significa occuparsi quotidianamente di didattica e risolvere tempestivamente anche le più piccole problematiche), ma gestiscono le future risorse di questo paese, come se fossero semplicemente numeri.

L’INTERVENTO DELLA RAPPRESENTANTE DEL “COMITATO GENITORI” NATASHA DI PASQUALE

Chiare e dirette, le domande poste ai sindaci ai dirigenti scolastici da Natasha Di Pasquale, rappresentante del comitato di genitori, nato per fare chiarezza sulla vicenda.

Riguardo queste “voci” che girano imperterrite, – ha detto la Di Pasqualegradiremo avere alcuni chiarimenti:
1) Perché si arriva “all’Omnicomprensivo” ovvero, l’accorpamento dell’Algeri Marino con l’ Istituto Comprensivo G De Petra?
2) Quali benefici porterebbe “l’Omnicompresivo” alla scuola G. De Petra?
3) Perché si è deciso proprio ora questo accorpamento visto che il calo di iscrizioni all’Algeri Marino è una questione che si trascina da diversi anni?
4) Perché alcuni ragazzi dei Paesi limitrofi e di Casoli preferiscono andare a Lanciano piuttosto che iscriversi alle Scuole Superiori di Casoli? Prima di accorpare, non sarebbe meglio fermarsi a chiedersi perchè si preferisce andare altrove?
5) Come verranno gestiti i fondi, ovvero i finanziamenti in un “Omnicoprensivo”? Esistono delle percentuali da dividere per ogni livello scolastico?
6) Chi ha deciso di chiedere l’accorpamento dei due Istituti?
– le amministrazioni comunali di Casoli Altino e Palombaro?
– l’ente Provincia?
– il Ministero dell’Istruzione?
– o i dirigenti scolastici?
7) Perché il Comprensivo di Torricella Peligna ha permesso un open day delle Scuole Professionali di Lanciano, nella propria Scuola media, quando benissimo i ragazzi
si sarebbero potuti iscrivere direttamente al Professionale di Casoli (I.P.I.A.)?

Non siamo contro l’ accorpamento, a prescindere! – dice ancora la rappresentante del comitato di genitori – Per carità, se questo serve a salvare l’esistenza di una scuola stessa nel nostro territorio, alziamo le mani! Ma vogliamo chiarezza sulla modalità della fusione!

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI PALOMBARO CONSUELO DI MARTINO

Il sindaco di Palombaro Consuelo Di Martino, parlando sia da amministratore che da genitore, ha chiarito subito la sua posizione rispetto ad una possibile proposta di accorpamento: “Noi genitori, me compresa, vogliamo conoscere la posizione del Comune di Casoli – ha detto – nel momento in cui dovrà esprimersi con un atto collegiale (che è una delibera). Sarà favorevole a questo dimensionamento fatto in questo modo verticale o no? Perchè la mia posizione è netta e chiara: siamo fortemente contrari, perchè le ragioni sono queste: non deve esserci un distacco tra il palazzo, i genitori e i cittadini, deve essere un tutt’uno, noi siamo solo mandatari di un vostro mandato. Cioè: siamo in questo momento storico, rappresentanti della volontà dei nostri cittadini e quindi bisogna lottare per i nostri territori, perchè quello deve essere l’obiettivo: difendere i nostri territori e il mio, che è più piccolo rispetto ai vostri (Casoli ed Altino), non è da meno e non merita meno attenzione da parte di un sindaco e di una amministrazione comunale. Mi sono dovuta battere come un leone – racconta – per le ferite che hanno fatto nei confronti della mia scuola!

Se si dovesse arrivare ad un accorpamento, – ha detto ancora la Di Martino avverrà solo quando i numeri non esisteranno più, perchè fino adesso all’Algeri Marino ci sono 451 alunni, quindi facendo riferimento alla normativa n. 98 del 2001, i numeri ci sono ancora, per cui al momento non c’è questa necessità. C’è forse per Quadri, perchè sono 280 alunni, ma per l’Algeri Marino non c’è questa necessità. Quindi, il tavolo di domani della Provincia, non può avere ad oggetto anche Casoli, pechè non ci sono i numeri per chiederne il dimensionamento.

Casoli – conclude il sindaco di Palombarova in deroga, perchè il numero minimo stabilito per avere un dirigente scolastico è di 400 alunni, se gli istituti sono inseriti in zona di montagna, mentre 600 se sono in zone urbane

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI CASOLI MASSIMO TIBERINI

Il sindaco Tiberini, rispondendo al sindaco Di Martino ha detto: “La deroga non dice che non si può fare l’accorpamento, la deroga dice che può essere fatto ugualmente se diventa una scelta che ricade all’interno di un contraddittorio“. A questo punto in coro i genitori esclamano: “Quindi la proposta di inserire Casoli l’avete fatta voi! ” e il sindaco: “Certo… certo!
Domani c’è un tavolo di conferenze con i sindacati – ha detto Tiberini – e ci si confronta parlando di Casoli, di Palombaro…. “. E i genitori a questo punto di nuovo interrompono esclamando: “Ma chi ha nominato Casoli! Chi l’ha chiesto? L’Ente? Noi vogliano capire perchè pure Casoli !

Nel momento in cui arriverà una proposta, – ha continuato il sindaco Tiberinipotrò valutare se rispondere negativamente o positivamente a questa cosa, che è un voto, insieme e al voto di tutti gli altri sindaci della Provincia. Al momento non c’è nessuna proposta da votare o meno. La proposta deriva dalla concertazione con i tavoli, con i sindacati, con il provveditorato provinciale. Praticamente arriva direttamente dalla Provincia. E’ la provincia che deve essere valutata.

Infine Natasha Di Pasquale, rappresentante del comitato di genitori chiede per l’ennesima volta: “Sì, ma la proposta di inserire anche Casoli in questa riunione di domani alla Provincia di chi è stata? Del Comune? Allora è bene che la cittadinanza lo sappia!

INTERVENTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA COSTANZA CAVALIERE

La dirigente scolastica dell’Algeri Marino Costanza Cavaliere ha iniziato il suo intervento dicendo: “Nel 2009-2010 ho preso questa scuola che aveva 480 alunni poi nel 2015-2016 ha avuto un incremento fino a 560 alunni e attualmente è tornata a 451 alunni.
Svolgo anche un altro ruolo, – continua – che è quello di rappresentante sindacale di un’associazione di presidi e nell’occasione, ho sostenuto la costituzione di scuole autonome sul territorio, ho sostenuto la razionalizzazione su Casoli e nell’anno 1999-2000 si è costituito l’Ist. comprensivo De Petra, che ha avuto la sua storia fino ad oggi. Quindi, io non sono ignara di quello che sono le operazioni di tipo dimensionamento o di gestione di un istituto, così come non possono essere ignari tutti i dirigenti scolastici, perchè nel momento in cui fanno un concorso, per essere titolari sia di un istituto di base che di un istituto superiore, si ritiene che abbiano le competenze per poterlo fare. Intervengo un po’ ai margini della questione, – dice ancora – perchè sul tema sostanziale, ritengo di non dover dare un’opinione di tipo politico amministrativo, perchè non mi compete, se non per quanto riguarda la rappresentanza che farò dell’istituto (se necessario) e per quello che faccio come rappresentante sindacale di un’associazione di presidi nelle sedi dedicate e, in questo momento, avrò la possibilità di intervenire sia nella sede provinciale che in quella regionale“. Il discorso della dirigente scolastica Cavaliere, continua su aspetti che riguardano la competenza didattica, amministrativa e gestionale dei presidi, delle loro responsabilità, su dati tecnici e statitici della scuola. Ma viene interrotta dai genitori, perchè al di là dei tecnicismi, volevano solo e principalmente conoscere la posizione della dirigente scolastica rispetto ad una possibile proposta di accorpamento delle scuole. Quindi la preside risponde: “Hanno cominciato a chiedere dell’istituzione dell’ominicomprensivo, da quando sono arrivata qua nell’anno scolastico 2011-2012, quando eravamo una scuola in crescita e abbiamo attivato altri due indirizzi di studio, a quelli che mi chiedevano questo (e vi posso assicurare che non lo chiedevano dalla mia scuola, ma lo chiedevano da fuori), ho sempre risposto che non mi è mai passata per l’anticamera del cervello una cosa del genere e vorrei sapere se c’è qualcuno che abbia sentito proferire dalle mie parole, una cosa simile.”

INTERVENTO DEL SINDACO DI ALTINO VINCENZO MURATELLI

Il sindaco Muratelli, inizia il suo discorso dicendo: “Giorni fa sono stato chiamato da Massimo Tiberini in merito ad una situazione dell’istituto di Casoli dove tra l’altro insegno” e dopo una discussione con alcuni genitori e la D’Angelo, mette subito in chiaro la sua posizione, dichiarando che voterà contro l’accorpamento dei due istituti se eventualmente la proposta di formazione di un omnicomprensivo si presentasse da parte della Provincia. E poi conclude, rispondendo a delle critiche dirette verso gli amministratori considerati poco attenti alle esigenze del territorio: “Ma come vi passa in mente che un sindaco si mette contro un territorio?! E’ chiaro che la Provincia sta riflettendo, secondo me, su quello che potrebbe essere la questione Casoli tra 2 o 4 anni! Quest’anno a Torricella Peligna, ci sono state solo tre nascite e a Roccasalegna zero nascite! ” Facendo capire che il problema ruota intorno ad un calo demografico e non tanto a scelte guidate verso altri Istituti scolastici. “Casoli – ha concluso Muratelli ha la centralità rispetto a tutto! Dal punto di vista scolastico, culturale, sanitario, ecc.. e io riconosco questa centralità e se stiamo insieme ci salviamo, altrimenti tra quattro, cinque anni, ci ritroveremo qui a discutere di ben altre cose.”

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