20 Aprile 2024
ArticoliCinemaCronacaNecrologi

E’ scomparsa Monica Comegna, l’attrice casolana che ha lavorato a diversi film e fiction

Monica Carmen Comegna, attrice originaria di Casoli, è scomparsa all’età di 43 anni, lasciando l’intera cittadina e il mondo dello spettacolo, nello sgomento.

L’attrice è deceduta il 2 febbraio 2023, presso l’Ospedale Renzetti di Lanciano, dove era stata ricoverata alcuni giorni prima, perchè colpita da febbre molto alta.
In ospedale però, le sue condizioni non sono migliorate e a nulla sono serviti gli sforzi dei medici per salvarla, la sua condizione è degenerata fino alla morte. Nel pomeriggio di venerdì 3 febbraio, ci sono stati i funerali a Casoli (CH), presso la Chiesa di Santa Reparata.

Di fronte a queste notizie si resta increduli, impietriti, impotenti e lo sconforto prende il sopravvento. Monica lascia la figlia Nina, i genitori Donato e Rosa, il suo compagno Enrico, il fratello Mauro e la nonna Giuseppina.
Le mamme non muoiono mai davvero, vanno ad abitare nel cielo, lucidano il sole di giorno e illuminano le stelle che brillano di notte. Custodiscono i raggi di luna e nella casa celeste aspettano di dare il benvenuto a coloro che amano. Sarai la mia stella più luminosa. Ti voglio bene mamma. Con affetto la tua Nina” si legge sul manifesto funebre dell’ultimo saluto, che la piccola Nina ha voluto dare alla mamma. E noi, al grande dolore di tutti i suoi cari, ci stringiamo con affetto.

ALCUNE NOTE SULLA CARRIERA DELL’ATTTRICE

Monica Comegna, che molti amici ricordano anche per il suo carattere dolce, era una donna molto riservata, non amava condividere nulla della sua vita privata sui Social (sui quali non ha nessun account) e nemmeno si metteva in mostra per le sue doti d’attrice o per la sua bellezza.

La sua carriera è iniziata col cinema tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000. Nel 1999 aveva recitato nel film drammatico “Terra Rossa” di Giorgio Molteni interpretando il ruolo di Cicca, mentre nel 2001 era stata la volta di “South Kensington” di Carlo Vanzina, con Enrico Brignano, Giampaolo Morelli, Rupert Everett ed Elle Macpherson.

In seguito ha recitato nel flm “Ascolta la canzone nel vento“, distribuito con il titolo internazionale di “Twisted“, proiettato in anteprima al Festival di Cannes il 16 maggio 2003 e distribuito nelle sale italiane il 19 marzo 2004.

Ha poi lavorato a “Una famiglia per caso“, film del 2003 trasmesso su Rai1, con Marco Cocci, Giovanna Ralli e Lando Buzzanca, poi ancora a “L’altra donna“, al fianco di Alessio Boni e Anita Caprioli e alla serie TV “Stiamo bene insieme“. Inoltre, ha partecipato anche ad altre fiction, tra cui “Don Matteo” e “Ris – Delitti imperfetti“.

Monica Comegna (a sinistra) con Giovanna Ralli, Lando Buzzanca (scompraso a dicembre 2022) e Marco Cocci, protagonisti del film “Una famiglia per caso”

IL FILM COMPLETO “TERRA ROSSA”

TRAMA DEL FILM

Nel piccolo paese di Terrarossa, sull’Aspromonte, nel 1943 gli abitanti sono così poveri da vivere nelle grotte assieme alle capre, mangiano castagne, illuminano la notte con schegge di pino e la farina del tesseramento non arriva, a causa degli intrighi del podestà.
In quest’atmosfera, altri elementi movimentano la vicenda: giungono in paese quattro muratori per costruire degli alloggi popolari per chi non ha un tetto, i quali, vedendo in che condizione sono costretti a vivere gli abitanti del piccolo paese, spingono il popolo alla ribellione. Filippo, il più giovane dei muratori, è più concentrato a corteggiare le belle donne del paese, sposate e non. Con il passare del tempo cedono alle sue lusinghe prima Rosa, poi Carmela e Giuseppa.
Solo la più bella di tutte, Cicca, resiste al suo fascino. Rosa, gelosa delle altre, comincia però a sparlare di Filippo e così gli uomini del paese, intuito il pericolo incombente, affrettano fidanzamenti e matrimoni.
Ora anche Cicca ha un suo fidanzato ufficiale: è il figlio dello Spezzacollo, che già aveva tentato, senza successo, di imporle la “fuitina”. La giovane, infelice per la sua condizione, decide di togliersi la vita buttandosi dalla finestra durante un temporale. La forte pioggia che si prolungava già da diversi giorni, provoca allagamenti e frane, che fanno crollare le poche case costruite.
Quando tutto si placa e torna il sole, uno degli operai forestieri che si appresta ad abbandonare il paese insieme agli altri tre, si guarda intorno e con un barlume di speranza per il futuro di Terrarossa, mentre donne e uomini frugando tra le macerie per ritrovare qualcosa, dice: “Finirà questa vita da bestia, per quelli di Terrarossa. Potranno parlare senza paura e pensare. Ci saranno nuove speranze. Ci sarà pane e lavoro. Me lo dice il cuore“. Con queste parole finisce il film di Giorgio Molteni, tratto dal romanzo “La teda” (1957), dello scrittore calabrese Saverio Strati.

Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2023

Immagini collegate:

Condividi