23 Luglio 2024
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Una storia millenaria di monaci e di santi, lega l’Abruzzo alla Calabria

Un evento importante si è svolto il 17 maggio 2024 in Calabria, con gli interventi dell’Arch. Pasquale Lopetrone ed il dott. Giuseppe Riccardo Succurro, nell’ambito dell’incontro “La Domus Florense di Canale, ultima dimora di Gioacchino da Fiore”, luogo in cui, due secoli prima, vissero i monaci basiliani venuti in Abruzzo alla fine del X secolo.

Durante l’incontro del 17 maggio 2024, è stato illustrato l’interessante restauro di liberazione, effettuato sulla chiesa di San Matino di Giove o di Canale, sotto la direzione scientifica dell’Arch. Pasquale Lopetrone della Soprintendenza della Calabria.
Con il restauro è stato riportato alla luce in tutto il suo splendore e nelle sue forme originarie, l’antico tempio altomedioevale, che nel XVIII secolo era stato trasformato in una grangia ridotta in cattivo stato di conservazione per l’uso che ne è stato fatto.
Mentre i restauri erano ancora in corso tra il 2014 e il 2015, l’architetto della soprintendenza Lopetrone, venendo a conoscenza della nostra ricerca sui monaci basiliani di Prata (pubblicata sul web nel 2004, proprio per renderla fruibile oltre i confini regionali) se n’è subito interessato ed ha voluto riservare un ambiente dedicato anche a questi monaci, servendosi del materiale visivo da noi messo a disposizione per stampare ed allestire i pannelli nella piccola stanza adiacente alla chiesa.

Conoscere le vicende del restauro della chiesetta dove morì Gioacchino da Fiore, il suo pensiero e la sua vita – dice l’Architetto Salvatore Tozzo presente all’evento – valgono un bel viaggio di andata e ritorno dalla mia Presila. Ma all’interno della chiesetta ritroviamo anche San Falco ed i suoi fratelli, che prima di arrivare in Abruzzo passarono da qui. Il posto merita una visita – continua l’Architetto Tozzoper toccare con mano uno dei manufatti che Gioacchino volle recuperare dopo varie distruzioni, per i numerosi terremoti. Poi la sorte volle che qui si addormentasse per sempre

Vi ricordiamo che l’Architetto Salvatore Tozzo, ha svolto ricerche sulla presenza della comunità di San Falco in Calabria ed è stato uno dei relatori (insieme all’Arch. Maria Carmela Ricci di Casoli) presente alla Tavola Rotonda: “SAN FALCO E I SETTE FRATELLI – Storia, culto e tradizione” (guarda il video su YT), evento organizzato da Adele Garzarella e Francesca Larcinese di Abruzzo Adventures, in collaborazione con il Comune di Palena, il 17 agosto del 2018.
Il monaco basiliano Falco, dalla località Taverna in provincia di Catanzaro, si unì agli altri monaci di Pietrafitta in Provincia di Cosenza, per intraprendere tutti insieme il lungo viaggio fino in Abruzzo, guidati dal loro Archimandrita Ilarione, morto a Prata (località Torretta di Casoli) e il cui successore fu il monaco Nicola Greco.

Le immagini he accompagnano questo articolo, sono state gentilmente fornite dall’Architetto Salvatore Tozzo, che ringraziamo di cuore.

UNO DEI PANNELLI ILLUSTRATIVI CONSERVATI NELLA CHIESA DI SAN MARTINO DI GIOVE O DI CANALE, NEL COMUNE DI PIETRAFITTA (CS)
UNO DEI PANNELLI ILLUSTRATIVI CONSERVATI NELLA CHIESA DI SAN MARTINO DI GIOVE O DI CANALE, NEL COMUNE DI PIETRAFITTA (CS)
UNO DEI PANNELLI ILLUSTRATIVI CONSERVATI NELLA CHIESA DI SAN MARTINO DI GIOVE O DI CANALE, NEL COMUNE DI PIETRAFITTA (CS)
LA LAPIDE POSTA SULLA CHIESA DI SAN MARTINO DI GIOVE O DI CANALE, NEL COMUNE DI PIETRAFITTA (CS)
LA LOCANDINA DELL’EVENTO

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